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Consulenza tecnica per il controllo economico, analisi trasmittanza delle strutture opache verticali e della copertura e redazione del computo metrico.
Consulenza per la realizzazione della struttura portante a telaio in legno, per la scelta del pacchetto tetto ventilato bio e per le tamponature verticali in elementi di terra cruda coibentate con canapa
Committente: Francesco INNOCENTI
Progetto: Marco NESTUCCI e Ombretta DINELLI
Consulenza Tecnica: Giuseppe LABANCA

COORDINAMENTO PER LA PROGETTAZIONE di un sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane per la produzione di fanghi per l’agricoltura :loro compostaggio e utilizzazione.

COMMITTENTE: Sig. Giovanni CASULA

PROPOSTA DI PROGETTO AL GOVERNO MAROCCHINO

OBBIETTIVI DEL PROGETTO

La problematica del trattamento e smaltimento dei fanghi prodotti dai processi di depurazione delle acque reflue urbane assume sempre più importanza a livello internazionale. Lo scopo del progetto è quello del riutilizzo dei fanghi realizzati dalla depurazione delle acque reflue in agricoltura, previo compostaggio, che attraverso un ciclo dall’essiccazione giunge fino alla realizzazione di prodotti finiti, eliminando in questo modo l’utilizzo di discariche per lo smaltimento.

Il riutilizzo agronomico dei fanghi diretto o previo compostaggio, è una valida soluzione al problema dello smaltimento dei fanghi di depurazione e assume notevole interesse per l’efficacia agronomica ed economica in quanto sostituisce, in tutto o in parte, la concimazione chimica o altri tipi di concimazione organica. Per evitare qualsiasi situazione di rischio per l’ambiente e la salute della popolazione deve essere correttamente praticato nel pieno rispetto delle normative in particolare per quanto riguarda l’effettuazione dei controlli sui suoli e sui fanghi.

Il progetto, prevede la realizzazione di un impianto di depurazione delle acque reflue urbane per la produzione di fanghi, la realizzazione di un essiccatore con annesso un impianto di compostaggio e produzione concime, l’acquisizione di 20.000 ettari di terreno da mettere a coltivazione di canapa, mais, girasole e a tourn over grano, farro ed orzo, la realizzazione di impianti per la lavorazione del raccolto e infine, per chiudere completamente il ciclo, un allevamento di ovini.

La configurazione impiantistica scelta per il progetto privilegia dunque l’avvio a recupero delle frazioni organiche, finalizzato alla produzione di materia prima secondaria (ammendante compostato) ed il corretto trattamento, ai fini dello smaltimento, delle diverse tipologie non recuperabili, nel pieno rispetto della tutela della salute umana e dell’ambiente, perseguendo in tal senso quelli che sono gli obiettivi imposti dalla vigente normativa di settore ai diversi livelli (internazionale, nazionale, regionale, etc.).

Oltre alle considerazioni sopra esposte, va tenuto conto che realtà impiantistiche quale quella in oggetto consentono di ottenere i seguenti obiettivi, oltre che benefici ambientali e socio‐economici, in termini di:

Obiettivi della depurazione:

  • I processi di depurazione delle acque reflue (civili, industriali ed urbane) possono essere suddivisi in 2 categorie: – di tipo chimico-fisico (applicazioni limitate); – di tipo biologico (ampia diffusione).
  • Rimozione degli inquinanti ovvero di quelle sostanze contenute nelle acque e che scaricate nell’ambiente danno origine a conseguenze altamente indesiderate.
  • Tra gli altri sono di particolare rilevanza i seguenti: • sostanza organica (disciolta e particolata) • solidi sospesi • azoto e fosforo • metalli • microrganismi (in particolare quelli patogeni).

Gestione integrata dei rifiuti:

  • il mutuo scambio di materia tra le diverse sezioni dell’impianto, ottimizzando la fase di ricircolo, consente di minimizzare i residui di scarto della produzione (anch’essi rifiuti) ed allo stesso tempo di massimizzare l’aliquota recuperabile dei materiali (matrici organiche) in ingresso all’impianto;
  • Incentivazione raccolta differenziata: la potenzialità di trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani destinata al recupero, può senza dubbio contribuire ad incrementare ed agevolare la raccolta differenziata da parte della collettività del comprensorio offrendo ai soggetti conferitori (Province, aziende statali e/o impianti di trasferenza) una soluzione impiantistica in grado di ricevere una quota parte consistente delle frazioni separate dei rifiuti urbani;
  • Riduzione fenomeno deposito incontrollato di rifiuti: sul territorio circostante, con possibilità di offrire al produttore del rifiuto, sia esso pubblico e/o privato, un’alternativa “controllata” (ovvero autorizzata) e rispettosa dell’ambiente che, alla fin fine, risulta anche più conveniente per egli stesso. Di fronte, infatti, ad uno sviluppo crescente e ad un aumento di pressione in termini di domanda da parte del mercato, il non dare risposta positiva porterebbe inevitabilmente nella peggiore delle ipotesi al rischio di smaltimento abusivo e, nella migliore, ad uno smaltimento/recupero autorizzato ma logisticamente sfavorevole perché non baricentrico rispetto al bacino di utenza servito: difficile, in riferimento specifico a tale ultimo aspetto, trovare un’alternativa tecnica, economica ed ambientale migliore di quella qui prospettata, nell’ambito del potenziale bacino di utenza servito;

Gestione integrata dei rifiuti:

  • Migliori tecniche disponibili: la realizzazione dell’impianto in progetto avverrà nel rispetto delle migliori tecniche disponibili che, grazie all’evoluzione dei processi e delle tecnologie, ad oggi permettono di conseguire ulteriori vantaggi dal punto di vista della prevenzione e riduzione delle emissioni inquinanti, ed in generale della sostenibilità ambientale dell’impianto, mitigandone gli eventuali impatti sul contesto ambientale di riferimento;
  • Monitoraggio e controllo: l’impianto di futura realizzazione sarà dotato di un piano di monitoraggio ambientale in grado di tenere sotto controllo il livello e la qualità delle emissioni prodotte (in atmosfera, scarichi idrici, etc.), garantendo in tal senso la tutela della salute umana (sia degli addetti all’impianto sia della popolazione residente nell’area circostante).
  • Ricaduta occupazionale: la configurazione impiantistica in progetto per la gestione dei rifiuti, porterà all’assunzione di un gran numero di addetti agli impianti, ai trasporti e nelle piantagioni previste con conseguenti benefici socio‐economici per la zona; altro aspetto interessante può riferirsi ai benefici che possono essere apportati all’indotto, in termini di fornitori di ulteriori servizi (manutenzione, approvvigionamento materiali, etc.)

Consulenza tecnica per il recupero e il rifacimento della copertura in legno di un edificio in via delle Ruote a Firenze

Committente: Ombretta DINELLI

Progetto: Marco NESTUCCI e Ombretta DINELLI

Consulenza Tecnica: Giuseppe LABANCA

Consulenza tecnica per la realizzazione di contropareti interne in pannelli di terracruda e coibentazione in canapa. Realizzazione di riscaldamento in pannelli radianti di terracruda con interposta lamina in fibra di carbonio.
Committente: Jacopo Di Clemente
Consulenza Tecnica: Giuseppe LABANCA